
Questo fine settimana,
sabato 6 e domenica 7 febbraio, si correrà lo Starcross al crossodromo
Tazio Nuvolari di Mantova. Per l’occasione, come tutti gli anni, saranno
in pista tutti i più grandi campioni che battaglieranno nel Mondiale di
Motocross. Come sempre lo Starcross proporrà un personaggio e una sfida
che saranno al centro dell’attenzione: quest’anno arriverà dagli Stati
Uniti Mike Alessi, 21enne di Indianapolis, fuoriclasse del Supercross americano.
Alessi se la dovrà vedere con Tony Cairoli, che debutta in questa stagione
con la KTM ufficiale, e con David Philippaerts, il quale sarà ancora in
Yamaha, ma avrà a disposizione la tre diapason con il cilindro girato che
è una “macchina da guerra”. Per Alessi Mantova segnerà il ritorno alle
competizioni: il giovane pilota è stato costretto a restarne fuori, dopo
il brutto incidente che ha subito al Red Bud di Buchanan (Michigan) la
scorsa stagione 2009, mentre era in testa al campionato National, con quattro
gare disputate. Dice Alessi: “Mi sento molto bene. Mi sono allenato
molto, fisicamente ed in moto. È diverso tempo che non partecipo ad una
gara professionistica, e sono certamente impaziente di correre di nuovo.
Ho partecipato ad alcune gare minori, in Florida, per allenamento e mi
sono divertito molto”. Alessi sta sviluppando la nuova KTM SX-F 350.
Spiega Mike: “La stagione 2010 sarà per me certamente differente dalle
altre. Sono veramente ansioso di sbarcare in Europa, e di confrontarmi
con i grandi campioni del Vecchio Continente, per poi ritornare negli U.S.A.
appena prima dell’inizio del National. Non si tratta di una vera e propria
strategia. È più una ricerca di conferme che la moto sia assolutamente
a punto e pronta per il debutto. Il lavoro di sviluppo procede benissimo.
Sto continuamente imparando molte cose sulla nuova moto. Al momento non
sono ancora sicuro se utilizzerò la 350 o la 450”. Molti dei tracciati
europei saranno completamente nuovi per Alessi, che dovrà farci la mano,
anzi la manetta. Intanto lo statunitense su Mantova commenta: “È una
pista eccezionale. Ci ho girato all’inizio di ottobre e mi è piaciuta
molto. Devo dire che non ho notato particolari somiglianze con le piste
USA, ma in prospettiva futura questo lo considero per me un vantaggio perché
mi offre l’opportunità di affrontare nuove situazioni e testare soluzioni
mai provate sinora. L’occasione dello Starcross è giusta, perché potrò
testare le moto nelle tre finali, confrontarle e avere un parametro vero
di gara. Finora ho provato molte moto e configurazioni differenti, e la
scelta definitiva non l’abbiamo ancora fatta. Mantova sarà l’occasione
giusta per decidere, perché mi consentirà di confrontarmi con i piloti
più forti e con le moto ufficiali”.
Pubblicata il 04/02/10