Marzamemi: Mediterraneo da scoprire
di Redazione

19/02/09 - Era il lontano 1993 quando Gabriele Salvatores utilizzò come location per il film Sud il bellissimo borgo marinaro di Marzamemi. Una piccola perla che si affaccia sul mare e che dista solo 3 km da Pachino, le cassette dei marinai, l’antica chiesa del 1752 e la famosa tonnara regalano uno scorcio di Sicilia di tempi andati.
L’arco che si apre alla piazza rappresenta quasi una cornice che racchiude dentro se il più bello dei dipinti. Impossibile trascurare un borgo di tale bellezza. Il nostro viaggio comincia da Siracusa; la distanza che ci separa è veramente poca, solo 54 km, ci dirigiamo per la trafficata SS 115 per poi deviare alla volta della SP 19.
Avola e Noto passano attraverso il nostro sguardo ma il desiderio di raggiungere Marzamemi è talmente tanto che decidiamo di approfondire il meraviglioso barocco di Noto in un altro momento. Sarà il viaggiare in moto o l’amore per la nostra Sicilia ma, complice un venticello di libeccio che sfiorando il mare trasporta quel profumo unico ed ineguagliabile che inebria, tanto da far sembrare il tutto come uscito da una fiaba, che riesce ad infondere incredibili emozioni. Durante la sosta non ci neghiamo di certo un panino con tanto di pomodorini tipici e mozzarella ragusana, che vita!
Credo, anzi ne sono convinto, che solo il viaggiare in moto riesce a regalare momenti cosi unici. Finito il nostro ‘bivacco’ decidiamo di scendere poco più a sud e raggiungere Portopalo di Capo Passero; il comune più a sud di Sicilia dove una lingua di terra delimita due mari ed è veramente strana l’atmosfera, quasi come ci fosse elettricità nell’aria, i colori che si sviluppano sono davvero ineguagliabili e francamente è difficile raccontare e scrivere certe sensazioni. Poco distante troviamo innanzi a noi l’Isola delle correnti, corcondata da un mare incredibile. E’ cosi vicina ed allo stesso tempo quasi lontana.
Mi rendo conto che sembra quasi di esagerare, ma vorrei dare un consiglio a quanti decideranno di andare: provate a chiudere gli occhi ed ascoltate il rumore del mare, respiratene il suo profumo e sentirete la vera linfa della Sicilia.




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