1° Prova Campionato Italiano Enduro - Randazzo
di Marcello Bottari

28/04/09 - Randazzo «È una gara veramente tosta. Il “fettucciato” è un pratone molto tecnico, la “linea” è una prova che per difficoltà non ha nulla da invidiare a quelle del Mondiale». È Stefano Passeri, più volte campione del Mondo di enduro, che nella linea di Randazzo ha seguito da vicino cinque giovani rampanti della classe 50 codice. Il commento dell’esperto endurista trova conferma anche nei paddock e tra la folla che esprime un giudizio unanime: una gara per veri duri.

La prima prova del campionato italiano Under 23/Senior disputata a Randazzo si è svolta nei migliori auspici. Un sole da primavera inoltrata, grip abbondante fin dal mattino e tanta pietra lavica per i 317 partenti. La gara, bella e impegnativa, ha evidenziato l’ottima scuola italiana dei giovani protagonisti della 50 codice e dei talenti schierati nella classe 125. Un’occasione unica per gli appassionati accorsi da tutta la Sicilia per ammirare i più forti italiani Under 23 e Senior.

 Impeccabile l’organizzazione del «Salvo Aiello» e dello «01» di Messina che, coadiuvati dal presidente della FMI Francesco Mezzasalma, hanno fornito assistenza e competenza nello svolgimento della manifestazione. A dominare il brillante Jonathan Manzi, che ha determinato la propria supremazia non solo tra gli Under ma anche sui 265 partenti della tappa inaugurale degli affollati tricolori di categoria.
 Alessandro Rizza invece si è imposto trai Senior. Randazzo, incastonata sul versante settentrionale dell’Etna a 800 mt sul livello del mare, ha offerto un contributo unico di straordinaria bellezza. I piloti hanno attraversato il Parco regionale dell’Etna, quello dei Nebrodi ed il Parco Fluviale dell’Alcantara, in uno scenario naturalistico incantevole esplorando i 70 km di percorso diviso tra i sentieri adagiati su distese di lava antica e recente spronati dagli accompagnatori che hanno goduto del panorama spostandosi da una prova all’altra.
 
Come detto il totale dei tempi sommati tra le prove del pratone del fettucciato e della linea hanno premiato Jonathan Francesco Manzi, che come lo scorso anno ha inaugurato la stagione prevalendo su tutti. Bloccato il cronometro su 39 minuti e 13 secondi il pilota ufficiale di CH Racing ha guadagnato un ipotetico podio assoluto. La gara, di per sè, è stata dominata dai piloti con le scattanti e piccole 125 2T. Alle spalle del pilota Junior, infatti, sono finiti Alessandro Rizza (Suzuki Valenti Johnny Moto) ed il ritrovato Manuel Pievani (Ktm), rispettivamente protagonisti della 125 2T Senior.
Proprio nell’Italiano senior (nati dal’85 al ’76) Alessandro Rizza, a caccia del titolo sfiorato per due anni consecutivi, ha stravinto la classe 125 2T precedendo il campione junior (2005-06) Manuel Pievani ed ex pilota della Maglia Azzurra tornato ai campi tricolori con un positivo argento davanti al campione in carica Maurizio Lenzi (Ktm).

Nella classe 250 2T pronostico rispettato con la vittoria del vice campione Roberto Rota (Gas Gas). Sorprendente, invece, il secondo posto di Andrea Cantinotti (Tm) particolarmente vicino al pilota cremasco, tanto da strappare il primo tempo di classe in due delle sei prove cronometrate. Primo bronzo tra i “2T” di Davide Camisani Calzolari (HM Honda).
Rientro d’oro per il toscano Maurizio Magherini (Ktm) nella classe 250 4T. Ex portacolori della Maglia Azzurra come Pievani, Magherini ha ripreso le gare dopo una serie di infortuni stagionali ha colto una splendida vittoria davanti ad uno specialista della 250 4T come Giorgio Alberti (HM Honda).
Primo podio per Luca Vecchi (KL-Kawasaki), proveniente dalla 125, che con il terzo posto a soli 3 lunghezze dal secondo è tra i pretendenti al titolo.
Prima vittoria stagionale nella 450 4T per Giovanni Gritti (Beta Boano) che cancellato l’infortunio al ginocchio si è piazzato davanti al campione in carica Juri Simoncini (HM Cavallini). Terzo posto a sorpresa per Luca Politanò (Suzuki Johnny Moto) che ha avuto la meglio su uno sfortunato Matteo Zecchin, ostacolato come molti in linea dai piloti meno veloci.

Nella 500 4T Maurizio Facchin (HM Daihatsu Terios) in versione “diesel” non ha concesso scampo agli avversari. Dopo un lento ma studiato primo giro ha ingranato la quinta entusiasmando il pubblico nell’ultimo cross-test dove ha abbattuto il muro dei 6 minuti (5’ 58”) e conquistato la prima piazza davanti al tenace Glauco Ciarpaglini (Ktm). Terzo posto per Maurizio Casartelli (Aprilia).
Tra le vittorie di squadre da segnalare il trionfo del moto club Sebino (Casartelli, Pievani, Politano’) e di Enduro Team Treviza (Facchin, Comotti A., Vignola) tra i Team Indipendenti. Nell’Under Under 23 (Cadetti nati dal ’95 al ’91 -Junior nati dal ’90 al ‘86) Jonathan Manzi ha dato dimostrazione di uno spiccato talento e nella 125 Junior ha vinto 5 prove su 6 “volando” sulla lunga e tortuosa prova in linea. Alle sue spalle i portacolori del Team Italia Luca Marcotulli (Ktm GPMotorsport) e Massimo Mangini (Husqvarna Mucci) terzo.

Nella 250 2T Junior bella vittoria per Luca Bertolotti (Husqvarna Mucci), che ha monopolizzato la classe ai danni dell’azzurrino Vittorio Conforti (Husqvarna Mucci) staccato dall’emiliano di oltre 50 secondi. Ottimo terzo il friulano Luca Coppola (Ktm) che ha segnato il primo tempo su due cross-test.
Nella classe unica 4T esordio vincente per Edoardo D’Ambrosio balzato dall’ottavo di litro su una Ktm 450 firmata Iron Team, bravo nell’arginare gli attacchi di un sorprendente Marco Casucci (Ktm Romanelli) particolarmente agile e veloce nel cross-test. A chiudere il podio Andrea Fossati (HM TRS).
Nella 125 cadetti, invece, Nicola Piccinini (Ktm) ha messo tutti in fila. Velocissimo in linea e costante nel fettucciato, il pilota della scuderia BG. Norelli è giunto primo davanti ai piloti del Team Italia Nicolò Mori (Ktm GPMotorsport) e Guido Conforti (Husqvarna Mucci), separati da meno di un secondo.
Nella 125 4T Cadetti dai 3 soliti partenti a Randazzo si è passato agli attuali otto, con un solo ritirato. Luigi Maule (HM) ha primeggiato precedendo di oltre due minuti Nicolas Segnacasi (Fantic). A chiudere il podio Simone Poloni (HM).
Nella 50 2T cadetti non è manca l’appuntamento con la vittoria per il fenomenale plurititolato nel minienduro Nicolas Pellegrinelli (HM), che è andato a vincere la prima prova con oltre due minuti di gap sugli avversari nonostante il brutto volo nel tentativo di compiere un doppio naturale nel cross-test. Alle sue spalle il siciliano Salvatore Giammona (Beta) e Nicolò Bruschi (HM).
Tra le donne ha vinto la campionessa piemontese in carica Anna Sappino (Ktm) che dopo il ritiro al secondo di Alexa Ori in gara su una piccola Beta 50 ha portato a termine la gara senza problemi. Lotta all’ultimo sangue tra le squadre, ben 10 quelle iscritte al tricolore Under, dove a spuntarla per un solo punto è il Trial David Fornaroli (Bertolotti, Fossati, Maule) mentre tra i Team Indipendenti supremazia assoluta del Mucci Racing (Manzi, Conforti V., Conforti G., Mangini).

Dei siciliani in gara ottimo nono di classe per Teodoro Antonuccio (Laser) nella 125 Senior e il dodicesimo di Carmelo Scibilia (Roccavaldina). Brillanti prestazioni per Davide Cutuli e Alessio De Maria (Tiger), entrambi quinti rispettivamente nella 125 Under e nella 450 Senior. Il palermitano Ricchiari (Lumezzane), tra i più attesi alla vigilia, ha lottato con i più forti, conquistando il 36. tempo di classe nella 125 Under, 59. assoluto e primo dei siciliani Al termine la chiassosa carovana dell’Enduro ha salutato positivamente la trasferta in Sicilia che l’ha accolta con un soleggiato week-end. L’Etna innevata ha colorito una splendida giornata di sport, divertimento ed emozioni. Le autorità locali con in testa il Sindaco Ernesto Del Campo, Alfio Lo Presti e Paolo Raciti, rispettivamente assessori allo Sport e Spettacolo, nel corso delle premiazioni hanno manifestato il proprio entusiasmo e quello dell’intero comprensorio di Randazzo per aver potuto ospitare una manifestazione nazionale di questa levatura.

Onore al merito agli organizzatori, il motoclub Salvo Aiello e lo “01” di Messina ma, soprattutto, a Francesco Mezzasalma, neo eletto Presidente del Comitato Regionale Sicilia, soprintendente di un eccellente regia per la prova inaugurale. Un successo che si aggiunge alle tre tappe di Assoluti nel ’03 a Noto e nel ‘05-’06 a Linguaglossa, il Major a Francavilla (2004) e l’Europeo lo scorso anno a Letojanni che dovrebbero finalmente spianare la strada per l’assegnazione del mondiale 2010 alla Sicilia.




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